TESTUDO IBERA

Testuggine greca o testuggine moresca

Specie Terrestri

Pallas 1814

CLASSIFICAZIONE
Ordine = TESTUDINES
Sottordine = CRYPTODIRA
Famiglia = TESTUDINIDAE
Genere = TESTUDO
Specie = IBERA

STATUS GIURIDICO

Inclusa in App.II CITES, Allegato A

Sono state e sono tra le tartarughe più comuni in cattività in Italia per il forte commercio che è durato fino agli inizi degli anni 90 del secolo appena trascorso.

Sono comunissime tra gli appassionati di ogni livello e di tutte le zone d’Italia per la prolificità e la facilità di adattamento sorprendenti.

DISTRIBUZIONE

E’ la sola specie di “greca” che viva veramente in Grecia (nord est ), vive in Bulgaria, Georgia, medio oriente (le popolazioni di queste zone sono diverse della specie in oggetto ed è dubbio il loro stato tassonomico) e Turchia (molte popolazioni sono state classificate in nuove sottospecie).

La variabilità morfologica dei vari esemplari è immensa, forse è la più grande nel genere Testudo: esemplari enormi e scuri in Anatolia, animali piccoli e gialli in Palestina ed Israele, individui simili a quelli nordafricani in Turchia meridionale e Siria.

Molte volte dai vari collezionisti si notano delle mescolanze paurose di varie specie e sottospecie nei recinti un po’ perché effettivamente non si conosce l’origine dei propri animali ed un po’ per incuria, molti pensano che non vale la pena sforzarsi molto tanto ” sono tutte Testudo greca”.

Le peggiori cose accadono quando qualche “tartarugologo” pur non conoscendo la provenienza delle proprie bestie, attribuisce l’origine e la sottospecie basandosi con qualche fotografia o illustrazione di questo o quel libro (alcuni libri italiani poi sono copie di pubblicazioni straniere o traduzioni da vari siti web).

Mi duole dire che molti allevatori non riconoscono la T. graeca graeca dalle T. ibera (o meglio visto che lo status tassonomico di T. graeca graeca è ancora più ostico bisognerebbe dire che molti allevatori non riconoscono le T.

graeca nordafricane dalle T. graeca europee.

Fino a quando non verranno effettuate delle analisi genetiche e delle mappature molecolari la questione tassonomica resterà sempre una materia senza basi solide, pronta ad essere rimaneggiata dal primo ricercatore in cerca di fama.

Molti passi avanti sono stati fatti, oggi si cominciano ad utilizzare tali strumenti sia per le piante coltivate o selvatiche che per gli animali domestici od in via di estinzione, tutto ciò metterà fine ai dubbi ed alle diatribe che aleggiano nel mondo dei tassonomisti sia a livello dilettantistico che a livello scientifico.

HABITAT

Gli ambienti frequentati dalla T. ibera sono i più svariati e vanno dagli altopiani ad oltre 1500 metri della Turchia e dell’Iran, alla Gariga e dune sabbiose della Grecia (Salonicco) fino al pre-deserto Israeliano e Palestinese.

E’ una specie che ritroviamo convivere con Testudo boettgeri in Grecia, Turchia e Bulgaria, con Testudo horsfieldii nelle steppe del Kazakisthan e con Testudo kleinmanni in Israele.
Naturalmente alcune di queste popolazioni di T. ibera, con una attenta analisi, verranno passate in nuove specie o sottospecie.

E’ un animale adattabilissimo e frugale proprio in virtù della sua plasticità e ciò ne fa la specie più facile da allevare per i principianti.

Un Habitat di base deve prevedere (specie in ambienti umidi) sempre una collinetta alta 40- 50 cm formata da sabbia o terreno che non trattenga acqua per consentire all’animale di scegliere una zona più asciutta in cui ci sia poca erba.

Si consideri che in Grecia e Turchia il terreno sul mare dove vivono le T. ibera è quasi privo d’erba ma è coperto con cisto, lentisco, ginepri, corbezzoli ed altre essenze, il che consente alle tartarughe di avere l’ombra ma non l’umidità eccessiva.

In Bulgaria la Testudo ibera si ritrova sempre nelle macchie esposte a sud e fa delle capatine nei campi coltivati per mangiare nei medicai e nei pascoli degli animali domestici.

CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI

La Testudo ibera è la testuggine mediterranea più attiva essendo capace di prodezze strabilianti.
Può pattugliare indefessamente il recinto o giardino per cercare del cibo, una compagna o una via di fuga.
E’ una delle poche specie terrestri mediterranee che sembra stabilire con più facilità un rapporto confidenziale con gli esseri umani arrivando a seguire le persone per richiedere cibo od in casi estremi a mordicchiarne i piedi (specie in piena estate), la T. graeca graeca è l’esatto contrario.
Sembra inoltre la specie con la più spiccata predilezione per le proteine o per cibi inusuali per una tartaruga (chiocciole, crocchette, larve ecc.), esibisce una vasto range di preferenze alimentari.
Nel periodo degli amori che cade da fine Marzo a metà Maggio alcuni maschi in fregola possono letteralmente trottare dietro una femmina ed arrivare a violenze efferate (morsi, colpi di guscio) per accoppiarsi con esse.
A mio parere sono tra le più “sveglie” di tutto il genere Testudo.
Per queste ragioni consiglio di tenere separati i sessi per non far stressare eccessivamente la femmina e di riunire le coppie qualche ora ogni 2-3 giorni per consentire il corteggiamento e la copula, resta implicito il divieto di alloggiare due maschi insieme perché, grazie alla loro spinta territorialità, prima se le darebbero di santa ragione (molto pericoloso) e poi si stabilirebbe un maschio dominante ed un perdente.
Quest’ultimo condurrà una vita d’inferno in quanto si alimenterà meno, verrà scacciato dagli angoli preferiti e, cosa più grave, perderà l’stinto di accoppiarsi completamente perché in natura l’accoppiamento spetta al vincitore della contesa.

Se si ha un maschio in queste deprecabili condizioni non resta che costruirgli un recinto tutto suo e mantenerlo isolato (i maschi di molte specie animali quando vengono isolati in un proprio territorio divengono dei maschi dominanti) per riguadagnarlo ad una vita riproduttiva.

Per le femmine non ci sono grossi problemi e possono essere mantenute in piccoli gruppi senza problemi, si noterà una certa aggressività e tentativi di accoppiamenti” con altre femmine quando è il momento di deporre le uova e l’animale cerca un posto tranquillo per scavare, tale bizzarro comportamento è provocato da montate
ormonali che tempestano il rettile.

In genere, una volta deposte le uova lo strano fenomeno sparisce.

CARATTERISTICHE FISICHE
Possiede le due solite verruche ai lati della base della coda, assenza di indurimento corneo sulla parte terminale della coda, il carapace non è mai molto alto ma è piuttosto appiattito (più piatto delle nordafricane) con colori quasi mai troppo netti e brillanti ma molto sfumati con tendenza a tonalità marroncine.
La testa è di colore bruno senza chiazze di altro colore, dall’aspetto “bulboso”o a pera (una nordafricana ha i profili del capo più netti e definiti).

IMPORTANTE:

1. – La prima placca vertebrale di una T. ibera ha dei contorni più diritti e ben angolati di una nordafricana che li ha smussati e tondeggianti;
2. РLa sutura delle placche femorali ed addominali (sul piastrone) ̬ quasi rettilinea in T. ibera mentre si estende anteriormente in T.graeca;
3. – Le dimensioni possono andare dai 18 cm ai 35 cm a seconda delle zone di provenienza e dall’ alimentazione fornita;
4. – Non sono rari i casi di esemplari anziani completamente neri.

DIMORFISMO SESSUALE
I maschi sono più piccoli delle femmine e la loro coda risulta più lunga e grossa alla base. Ho visto dei maschi di T. ibera turchi grandi non più di 14 cm, neri e con carapace molto allungato.
In Grecia ho visto maschi tondeggianti grandi 2/3 rispetto alla femmina sia marrone chiaro che quasi neri, se non li avessi visti nello stesso posto avrei detto che appartenevano a due sottospecie diverse e distinte di Testudo graeca.

MANTENIMENTO IN CATTIVITA’
I migliori risultati si hanno in un giardino all’aperto tutto l’anno in quasi tutte le zone d’Italia ad esclusione di quelle di alta montagna o troppo umide.

E’ bene avere un substrato variabile tra le zone sabbiose ed asciutte e quelle più argillose ed umide affinché l’animale si possa scegliere, a seconda del tempo e della stagione, ciò che più gli aggrada.
Non consiglio l’allevamento in terrario perché sono rettili molto attivi che soffrirebbero una reclusione prolungata e distruggerebbero il luogo di detenzione.

ALIMENTAZIONE

Sono animali erbivori ma molto opportunisti , si lasciano tentare anche dagli escrementi di altri erbivori o addirittura del cane, impazziscono per la lattuga ma non dategliene molta perché ha un rapporto calcio/fosforo sfavorevole al primo.
Se sono in grado di pascolare in un prato lasciate fare alla natura e non avrete problemi se dovete fornire voi l’alimento evitate formaggio, pasta, carne, crocchette per cani, gatti, pesci ed anche le crocchette per testuggini terrestri che sono una vergognosa truffa, piuttosto fornite la cicoria selvatica, il tarassaco, il Sonchus sp., il
radicchio, la borragine, la cicoria catalogna, fiori di rosa, un po’ di trifoglio o di erba medica, sulla, fiori di ibisco, pochissima rucola selvatica e pale di fico d’india sommariamente spinate (non preoccupatevi per le spine più piccole).

Mi rendo conto che queste erbe non sono facili per tutti da trovare e riconoscere. Se potete fornire una ciotola per bere sarebbe meglio!!

RIPRODUZIONE

I maschi non sono particolarmente violenti nei confronti delle femmine e degli altri maschi presenti.
Per la riproduzione è meglio allevare un solo maschio per due o tre femmine e se si hanno più maschi è bene separarli per evitare rivalità e successivi comportamenti di dominanza di un animale forte sugli altri più deboli.

Se fosse possibile separare i due sessi sarebbe meglio per due fondamentali motivi:
1. – maschi molto violenti e mordaci potrebbero seriamente ferire le pacifiche femmine;
2. – forte spinta riproduttiva causata dall’allontanamento del maschio;
Per una corretta riproduzione si cerchi sempre di accoppiare animali dello stesso paese di origine e nel caso di esemplari il cui pedigree è sconosciuto accoppiarle a quelle morfologicamente più prossime, se non ci fossero fenotipi simili scegliere il meno dissimile e tentare lo stesso sapendo che però la fertilità della nuova coppia scenderà parecchio.

LETARGO

Vanno fatte svernare in un posto asciutto e fresco tipo garage o cantina con una buona dose di foglie secche come substrato e delle scatole di legno robusto che le contengano.

Nel meridione della penisola lasciatele nei loro recinti e faranno tutto da sole! Attenzione alcuni soggetti (specie quelli della parte meridionale dell’areale di distribuzione) potrebbero, con i forti calori estivi, cercare di estivare interrandosi in un luogo fresco ed umido per qualche settimana. Sarebbe bene lasciarle in pace!!!!

NOTE

Cercate di non prendere esemplari prelevati in natura perché oltre ai danni che arrecate alla specie, sono stressati e soggetti alle malattie più disparate ed ai parassiti interni (Hexamita parva e vermi ).